I concerti

Domenica 25 ottobre 2015 • Accademia di Romania • Sala Concerti • P.za José de San Martin 1, Roma • ore 20:00 • ingresso libero

…j.s.bach…


È in distribuzione a Settembre 2015 il nuovo Compact Disc di Cipriana Smarandescu "Notenbüchlein für Anna Magdalena Bach" registrato per la Continuo Records.

L'importanza del concerto di apertura del Festival Altrerisonanze 2015 è sottolineata anche dalla presentazione del nuovo Compact Disc solistico "Notenbüchlein für Anna Magdalena Bach" che Cipriana Smarandescu ha da poco registrato per l'etichetta Continuo Records. Il concerto dell'ensemble aliusmodum avrà come invitato speciale il celebre baritono italiano Furio Zanasi, ospite regolare di moltissimi festival di primo rango sul piano mondiale tra i quali anche il Festival Enescu di Bucarest.

  • Johann Sebastian Bach • Concerto per clavicembalo e archi in fa minore, BWV 1056
    I. [...] - II. Largo - III. Presto
  • Johann Sebastian Bach • Cantata “Ich habe genug” BWV 82 per baritono, oboe e archi
  • Johann Sebastian Bach • Arie “Bist du bei mir” e “Aria di Giovannini” dall'“Album pentru Anna Magdalena Bach”
  • Johann Sebastian Bach • Concerto Brandeburghese n° 5 in Re Maggiore, BWV 1050
    I. Allegro - II. Affettuoso - III. Allegro

Furio Zanasi • baritono
Cipriana Smarandescu • clavicembalo
Mauro Lopes Ferreira • violino barocco
Pierluigi Tabachin • flauto traversiere
Andrea Mion • oboe barocco

ensemble aliusmodum
Pietro Meldolesi • violino
Gianfranco Russo • viola
Diego Roncalli • violoncello
Carla Tutino • contrabbasso

[ Foto: Marco Yais ] Domenica 1 novembre 2015 • Oratorio del Caravita • Via del Caravita 7A, Roma • ore 21:00 • ingresso libero

…la piaŢĂ…

Dopo il successo di critica e pubblico al termine del concerto dello scorso anno, entusiasmata dall'accostamento di un compositore del calibro di Gustav Mahler a un compositore rumeno meno conosciuto a Roma, Theodor Rogalsky e tuttavia estremamente apprezzato alla fine del concerto, questa volta verrà proposta nella versione "a parti reali" – in prima esecuzione assoluta – a cura di Andrea Riderelli una delle opere create dal grande George Enescu (dalla cui morte si celebrano i 60 anni) e di Mihail Jora, insieme con altre opere di Gustav Mahler (il ciclo di lieder su versi di Friedrich Rückert "Kindertoten-Lieder" e l'Adagietto dalla Quinta Sinfonia). Si potrebbe dire, questa volta, della rappresentanza rumena più importante sia per il "Cantabile et Presto" e della Rapsodia Rumena n° 2 di George Enescu, come della Suite dal balletto "La Piaţă" ("Alla Piazza") di Mihail Jora in quanto rappresentano momenti estremamente importanti del mondo compositivo rumeno.

Della vasta creazione di George Enescu, si è desiderato trascrivere per un ensemble "a parti reali" la Rapsodia Rumena n° 2 scritta nel 1901, lo stesso anno dei Kindertoten-Lieder di Gustav Mahler. Differente rispetto alla Rapsodia n° 1 sotto molti punti di vista, la Seconda esplora quelle caratteristiche del folclore rumeno che si avvicina più alla sfera intima e crepuscolare. Basata sulla ballata popolare "Pe o stînca neagra, într-un vechi castel" (primo verso di "Muma lui Stefan cel Mare"), la rapsodia ha uno svolgimento molto più riflessivo rispetto alla prima rapsodia potendo essere considerata un'ispirata descrizione in musica dei quadri del grande pittore rumeno Nicolae Grigorescu.
Se nel caso della rapsodia la versione proposta è un arrangiamento da un originale orchestrale a uno per ensemble cameristico, nel caso del "Cantabile et Presto" abbiamo invece un lavoro di vera e propria orchestrazione dall'originale per flauto e pianoforte di Enescu, capace di assumere una valenza concertistica.

L'ultimo lavoro presentato nel concerto nella versione "a parti reali" appartiene a un compositore con particolare predisposizione all'umorismo e all'ironia: Mihail Jora. Questi nel 1928 compone il quadro coreografico "La Piaţă" op. 10 ("Alla piazza"), segnando la prima significativa e riuscita realizzazione di un balletto nella musica rumena, valorizzando sul piano musicale colto la ricchezza ritmica delle danze popolari. Quando fu posta al compositore la domanda: "Cosa vuole dire balletto rumeno?", questi risponde: "Un'arte coreografica forgiata dai dansatori rumeni, su musica scritta da compositori rumeni, su soggetti di vita rumena, su movimenti e ritmi tolti dalle danze caratteristiche popolari rumene".

  • Gustav MahlerAdagietto dalla Quinta Sinfonia  (trascrizione Andrea Riderelli, 2015 • prima esecuzione assoluta)
  • Gustav MahlerKindertoten-Lieder su testi di Friedrich Rückert, per baritono ed ensemble da camera  (orchestrazione Andrea Riderelli, 2015 • prima esecuzione assoluta)
    • 1. Nun will die Sonn' so hell aufgeh'n
    • 2. Nun seh' ich wohl, warum so dunkle Flammen
    • 3. Wenn dein Mütterlein
    • 4. Oft denk' ich, sie sind nur ausgegangen!
    • 5. In diesem Wetter, in diesem Braus
    • Furio Zanasi • baritono
  • George Enescu"Cantabile et Presto"  per flauto ed ensemble da camera (orchestrazione Andrea Riderelli, 2015 • prima esecuzione assoluta)
    • Pierluigi Tabachin • flauto
  • George EnescuRapsodia Rumena n° 2  (orchestrazione Andrea Riderelli, 2015 • prima esecuzione assoluta)
  • Mihail JoraLa Piaţă, Suite dal balletto  (orchestrazione Andrea Riderelli, 2015 • prima esecuzione assoluta)
    • 1. Introduction
    • 2. Dansul Oltenilor
    • 3. Legarea Farmecului
    • 4. Dansul Chivei
    • 5. Intrarea Lautarilor

Furio Zanasi • baritono

ensemble altrerisonanze
Mauro Lopes Ferreira • violino I
David Simonacci • violino II
Ettore Belli • viola
Luca Peverini • violoncello
Igor Barbaro • contrabbasso
Pierluigi Tabachin • ottavino e flauto
Stefania Mercuri • oboe e corno inglese
Pietro Cingolani • clarinetti
Fabio Morbidelli • fagotto
Alessio Bernardi • corno
Andrea Di Mario • tromba
Diego Di Mario • trombone
Rocco Luigi Bitondo, Elisabetta Di Filippo • percussioni
Álvaro Lopes Ferreira • pianoforte

Andrea Riderelli • direttore

Domenica 8 novembre 2015 • Accademia di Romania • Sala Esposizioni • Viale delle Belle Arti 110, Roma • ore 20:00 • ingresso libero

…joc…

Al di là del titolo preso in prestito da un movimento della "Suite per pianoforte" di Radu Paladi, l'idea di "joc" implica tre direzioni concettuali: "jocul" ("il gioco") nel trascrivere per clavicembalo una serie di opere per pianoforte o altri strumenti tratte dalla creazione di origine popolare rumena (per esempio i frammenti dal Codex Caioni, la Suite di Radu Paladi, il Cantec de dor di Paul Constantinescu); "jocul" nell'accezione rumena di danza, da quelle appena più sopra citate come anche Jocul cu bata, Braul, Buciumeana, Maruntelul, fino a quelle di compositori come J.J. Sweelinck, A. Valente, L. Couperin, J.J. Froberger, J.S. Bach del tipo Balletto, Romanesca, Gavotte, Allemanda, Passacaglie, Bourrèe, Gigue. Non ultimo, "jocul" nel senso di leggerezza e delicatezza della tecnica strettamente strumentale (i preludi di Francoise Couperin) o di virtuosismo (la Toccata di Girolamo Diruta dal manoscritto "Il Transilvano" o le sonate di Domenico Scarlatti) che sono poi le caratteristiche specifiche del suonare sul clavicembalo. Un "gioco" che mantiene la sua apparente innocenza, pur essendo tuttavia accompagnato dall'estrema profondità del materiale musicale, là dove il rumeno e l'universale si fondono in una perfetta simbiosi sia nella trascrizione che nell'interpretazione di una sensibilità rumena di Cipriana Smarandescu.

  • Girolamo Diruta • Toccata XIII in Do Maggiore da “Il Transilvano”
  • Ion Caianu • Ecce Panis Angelorul e Suite di danze dal “Codex Caioni”
  • Jan Pieterszoon Sweelinck • Balletto del Granduca
  • Louis Couperin • Passacaglia in Do Maggiore
  • Johann Jakob Froberger • Suite in Do Maggiore
  • Antonio Valente • Romanesca
  • Domenico Scarlatti • 3 Sonate (Toccata - Andante - Gavotte)
  • Johann Sebastian Bach • Suite in La Maggiore
  • Paul Constantinescu • Tema con variazioni da "Cantec vechi"
  • Radu Paladi • Suite

Cipriana Smarandescu • clavicembalo